Tempio buddhista - puzzle online









Puzzle online Tempio buddhista
Il tempio buddhista è un luogo sacro solitamente composto da uno o più edifici, ed è formato dai seguenti elementi:
la sala principale di culto, che nelle antiche lingue pali e sanscrito viene chiamata vihara (विहार), ma che nei vari paesi in cui si è diffuso il buddhismo ha assunto anche altri nomi
l' albero della Bodhi, un ficus religiosa, che secondo la tradizione buddhista è la pianta sotto la quale Buddha praticò la forma di meditazione chiamata "anapana sathi bhavana" e raggiunse il nirvana
l' altare con la statua di Buddha, che spesso è situato all' interno del vihara, su cui vengono posti fiori, incensi e altri doni.
l' edificio adibito a reliquiario chiamato in sanscrito stūpa (स्तूप) e in pali "thūpa थुप", che contiene resti od oggetti legati a Buddha. È presente nei templi maggiori e anch'esso cambia il nome a seconda del paese in cui si trova.
gli alloggi e i refettori dei monaci.
Storia
Le grotte
I primi monaci buddhisti erano degli asceti che si spostavano frequentemente nell' India centro -settentrionale per diffondere gli insegnamenti di Buddha e trovavano ricovero nelle grotte.
In seguito si fece strada l'esigenza di avere una sede fissa dove incontrarsi, pregare, conservare le reliquie di Buddha e ripararsi dalle intemperie e con l'andare del tempo le grotte vennero arredate, scolpite e ingrandite fino a diventare dei veri e propri templi. Le sale principali di tali templi vennero chiamate chaitya.
La prima arte costruttiva relativa ai templi fu dunque la scultura più che l' architettura, e si perfezionò al punto tale che in queste caverne vennero scavate e scolpite diverse sale, tra cui il chaitya e la sala della preghiera, con decorazioni la cui bellezza può essere paragonata a quella ottenuta intagliando il legno.Tra le più antiche testimonianze della magnificenza raggiunta da tali sculture vi sono quelle del II secolo a.C. nelle grotte di Karli e di Kanheri nello stato indiano del Maharashtra, i cui reperti fanno supporre che stanziamenti buddhisti in queste zone risalgano al IV secolo a.C. Quest' arte si sviluppò nei secoli successivi fino a raggiungere il massimo splendore nelle grotte di Ellora, sempre nel Maharashtra, e di Mahabalipuram nel Tamil Nadu.
I Chaitya
Originariamente la parte principale del tempio era il chaitya, che poteva essere una sala, come spesso accadeva nei templi scolpiti nelle grotte, o un edificio, come nei templi costruiti all'aperto. Viene anche chiamato tempio absidale, per la presenza di un'abside, al centro della quale è posizionato il reliquiario detto stupa.Le loro forme e dimensioni cambiano a seconda che siano state scolpite nella roccia oppure edifici, e della zona in cui furono costruiti, con sensibili differenze tra quelli nel sud e nel nord del Deccan.