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Puzzle online molosso
Il Molosso (in greco antico : Μολοσσός; in latino Canis epiroticus) era una razza canina ora estinta diffusa nell' Europa Meridionale durante l'Antichità (ca. VIII secolo a.C.) per tramite del popolo dei Molossi d'Epiro (attuale Albania ) che si ritiene possa essere stato il progenitore di tutti i cani molossoidi diffusisi nelle aree europee bagnate dal Mediterraneo.
Fedele raffigurazione della razza si ritiene possa essere il "Jennings Dog", statua romana esposta al British Museum; copie si trovano anche nella Galleria degli Uffizi di Firenze e nel Museo Pio-Clementino (Sala degli Animali ) dei Musei Vaticani.
Nella mitologia greca, Molosso è il nome dal figlio di Andromaca e di Neottolemo (il figlio di Achille ).
Storia
La razza originò in tempi molto antichi dall' archetipo razziale dei "Molossoidi", un grande cane da montagna selezionato in epoca protostorica nel Medioriente (fond. nella Mezzaluna Fertile), dove la nascente pastorizia aveva evidenziato la necessità di selezionare un grosso cane difensore del gregge, evolutosi durante l' Età del ferro come cane da guerra / palazzo nelle prime grandi civiltà (assiri, babilonesi, ittiti, egizi). Dalla Mesopotamia, il Molossoide si diffuse verso il Mediterraneo originando diversi ceppi locali: tutti cani accomunati da una certa tipologia caratteriale ( forte, dominante, territoriale e protettiva verso la famiglia umana) ma con varianti morfologiche dovute alle diversità climatiche e del territorio.
Numerose fonti classiche testimoniano il ricorso, da parte dell'antica tribù dei Molossi (in greco Μολοσσοί, Molossoi), stanziati nella regione dell'Epiro (attuale Albania ) sin dall' Età Micenea, ad un cane di tipo molossoide usato per la guardia agli armenti e per la guerra che prese, appunto, il nome di "Molosso".
Per tramite dei Macedoni, il cane epirota si diffuse nell'areale culturale greco ove si distinse per le sue qualità di guardiano e combattente rispetto alle prestazioni più prettamente venatorie del canis laconicus apprezzato dagli Spartani. Ai primordi dell'ellenismo, il filosofo Aristotele cita il cane molosso nella sua Historia animalium (parte dei libri della Fisica ), apprezzandone il coraggio ed il vigore fisico.